Marrone

Come non associare il colore marrone alla terra, ai campi, al legno che costituisce le piante e gli alberi. Il marrone è quindi simbolo di Madre che dispensa prodotti, che da’ la vita; di semplicità e genuinità.

Il marrone non è un colore primario: è costituito dalla combinazione di rosso, giallo e nero.

Secondo Lϋscher, la vitalità e l’impulso creativo del rosso vengono soffocati, lasciando emergere una nuova vitalità, più recettiva, passiva, contenitiva.

Quando il marrone ha tonalità scure e cupe, è simbolo invece di terra arida e ostile, di decomposizione e annientamento, quindi di morte.

Non dimentichiamo che il marrone è anche il colore delle feci. Secondo Jacobi (1969), il marrone degli escrementi, se da un lato evoca repulsione e disprezzo, dall’altro è anche apprezzato, essendo portatore di ricchezza (concime) e di appagamento (il piacere di sporcarsi nell’infanzia). Come sostiene Widmann (2006), si tratta di aspetti antitetici ma appartenenti al medesimo archetipo: quello della sensualità e della corporeità delle funzioni corporee.

Un cromatismo dunque duplice, sul quale si ironizza: “non confondere la merda col cioccolato”.

di S. Lupo

IL VIOLA

IL VIOLA

Proviamo semplicemente a pensare al nostro corpo, campione di equilibri e sistemi non del tutto spiegabili. Il sangue che circola nel nostro corpo esce dal cuore carico di ossigeno (sangue arterioso, rosso) e vi rientra carico di anidride carbonica (sangue venoso, blu). Questo ciclo che mai si interrompe permette al nostro organismo di mantenere una certa omeostasi e ci garantisce la sopravvivenza.

Un altro spunto è rintracciabile nell’alchimia che conosce due vie: la mano  destra (maschile, attiva, estroversa, violenta: rossa) e la mano  sinistra (femminile, passiva, introversa, intuitiva: blu).

Ecco allora che intuiamo come il viola derivi dall’incontro di due energie tra loro opposte, il cielo e la terra si incontrano e con essi i sensi e lo spirito.

 

Viola è dunque colore della temperanza, dell’equilibrio e della temperanza, dell’unione e della saggezza. Ma tali  caratteristiche sono attribuibili solo a quella gradazione di viola derivante da uguali quantità di blu e di rosso: il lilla. In quanto “viola intermedio”, il lilla allude all’equilibrio, alla misura e alla moderazione. Per Jung il violetto indica “l’unione di due nature”, di corpo e spirito, rosso e azzurro.

Negli altri casi, in cui prevarrà un po’ di più  il blu o il rosso, sarà come “tentare la giusta combinazione” per tendere all’equilibrio. Saranno allora presenti ambivalenza, ambiguità, vissuti conflittuali. Goethe dice: “più che animare, rende inquieti.”

Il XIV arcano dei tarocchi è la Temperanza. Rappresenta, in linea con quanto descritto sopra, un angelo che tiene in mano due vasi: uno azzurro, uno rosso. Trai due scorre un liquido incolore, che possiamo immagina come violetto, risultante dal perpetuo scambio tra il rosso ctonio degli impulsi e l’azzurro uranico.

Dott.ssa Irene Bellini

IL VERDE

IL VERDE

Ho sempre associato il verde con la speranza, la natura, il benessere. Seduti all’ombra di un grande albero in primavera, chi non fa un bel respiro e lascia spazio ai pensieri e la fantasia? Nell’ultimo periodo ho avuto a che fare con questo colore in diverse circostanze, finchè l’altra notte in sogno una mia cara amica mi ha invitata ad accogliere dentro me un po’ di verde…

Il verde deriva dalla mescolanza tra il giallo e il blu:

“Il blu, possedendo un moto diametralmente opposto, frena il giallo e i due movimenti opposti si annientano reciprocamente e si ottiene una totale immobilità e quiete.” ( Kandinsky, 1974)

La speranza legata al verde è legata solo a quelle tonalità cariche di giallo, è allora primavera ..L’archetipo verde assume diverse caratteristiche legate alla rinascita e la fecondità ma anche al suo ruolo di terzo mediatore (archetipo del 3). Allora possiamo immaginare il verde tra i caldi raggi del sole, carichi di energia e il sottostante blu del mare, portatore di altrettante ma opposte energia. Il verde nella sua posizione di mediano, tende all’equilibrio, alla stasi e si lega ad una certa tensione interiore. Tale tensione può spingerci verso una rinascita, una rigenerazione o al contrario verso un ripiegamento difensivo su dise. In quest’ultimo caso dovremmo fare nostra la pazienza e la perseveranza che il  verde ci offre per continuare a guardare senza paura le foglie del grande albero fichè esse non raggiungano un equilibrio tale da farci sentire in quiete.

Curiosità..

Per i cinesi, l’onnipotente Giada (Yu), era incarnazione terrestre del principio cosmico jang: attivo, mascchile, fecondatore e vivificante.

L’induismo attribuisce il verde al quarto chakra e tra i suoi disturbi colloca quelli che caratterizzano le persone fredde, isolate, carenti di empatia, timorose dell’intimità e intolleranti verso sè e gli altri.

Jung abbina il verde al tipo sensazione.

Per Luscher il tipo verde si caratterizza di una forte tensione interna, legata ll’aspetto tensivo del colore (tra giallo e blu).

Dott.ssa Irene Bellini

Il Giallo

Nel simbolismo popolare il Giallo è visto con maggiore frequenza come il colore del sole. Nella sua ambivalente natura è “il colore dell’istinto che si irrita molto facilmente, del presentimento e del sospetto, ma ravvivati dall’intrusione di una particolare energia solare” (E. Aeppli). Il Giallo Vivo è tendenzialmente associato alla gelosia e all’invidia (il famoso modo di dire“giallo d’invidia”);  il Giallo Oro, con una leggera punta di rosso, simboleggia per lo più la fiamma della saggezza, mentre il Giallo Pallido l’aggressione subdola.

Goethe, nella sua teoria dei colori, considera il Giallo “un colore allegro, vivace e delicato, che però scivola facilmente nello sgradevole, perchè la più piccola mescolanza lo rende senza valore, sgraziato e sporco”. Sembra che, in generale, si tolleri unicamente una piccola quantità di rosso, con l’obiettivo di rendere la tonalità più vivace.

L’antica concezione del mondo dei Maya associava questo colore al riferimento cardinale del Sud.

(da “Le Garzantine” – Simboli)

L’Azzurro

“L’Azzurro è il colore più profondo e più immateriale,

l’intermediario della verità,

la trasparenza del vuoto presente nell’aria,

nell’acqua,

nel cristallo

e nel diamante”

(G. Hoeinz-Mohr)

 

Spesso contrapposto al rosso,  l’Azzurro è il colore che simboleggia tutto ciò che è spirituale.

Dispone l’animo umano alla  meditazione, ad un rilassamento psichico e ad una superiore e lieve configurazione della vita.

In Europa Centrale, il simbolismo popolare associa il colore Azzurro alla fedeltà, ma anche al mistero (nelle fiabe, la famosa “luce azzurra”), all’insicurezza e all’illusione. Secondo altre tradizioni popolari, l’amuleto azzurro risulta in grado di neutralizzare il malocchio.

 

(da “Le Garzantine” – Simboli)

ROSSO

“vermiglie come se di foco uscite

fossero. Ed ei mi disse: il foco etterno

ch’entro le affoca le dimostra rosse

come tu vedi in questo basso inferno” (Inf. VIII,72-75)

Dante ci rimanda all’associazione tra il rosso e il fuoco, associazione che probabilmente ci viene più naturale, oltre a quella con il sangue. Il rosso come scrisse Kandinsky “suscita una sensazione di forza, energia, tensione, decisione, gioia, trionfo, eccetera.”(1974, p.113) Il rosso per molti popoli è strettamente connesso al principio della vita,l’energia vitale.

Rosso è anche il colore degli dei della guerra, come Marte, i cui sacerdoti vestivano questo colore. Rappresenta infatti ira, aggressività,  guerra,  rivoluzione, attività, sforzo, sicurezza.

Rosso come Eros, colore del cuore, dell’amore sessuale e spirituale, istinto , creazione e creatività.

Rosso colore della nascita e della morte, rosso femminile che attrae e maschile che getta la luce su tutte le cose.

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