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20 ottobre 2011

Mancinismo: che fatica!!

SONO MANCINO: CHE FATICA!!

“Il mancinismo(…)non è una malattia, un’infermità da deplorare o da temere, nè una condiziione da rispettare o da contrastare. E’ un carattere biologico, una delle normali possibilità di instaurazione della dominanza di un emisfero cerebrale sul suo omologo.”

 (Prof. Stéphane Thieffry, neuropsichiatra)

Fin da quando prende in mano il primo pennarello il mancino, più che il destrimane, si trova ad affrontare una difficoltà, che coinvolge anche l’area affettiva: lui fa più fatica! Sarà importante quindi aiutare il bambino in modo che possa valorizzare se stesso e la sua mano, spesso invece condìsiderata “maldestra”.

I bambini mancini, soprattutto inizialmente, tendono ad avere maggiori difficoltà rispetto ai destrimani per quanto riguarda la motricità fine, la velocità del gesto e la precisione nell’orientarsi nello spazio grafico.

A scuola il bambino dovrà imitare (magari copiando dalla lavagna) dei gesti che dal suo punto di vista vengono fatti al contrario, non sono fatti per la sua mano! Ancora piccolo allora si troverà a dover invertire i gesti che vede fare dagli altri e adattarli a sè, viene facile spiegarci le prime maldestrezze…Ecco che l’aspetto affettivo sopra menzionato trova spazio: l’impegno e lo sforzo dei mancini sono grandi e i risultati spesso non corrispondono al duro lavoro.

Un’altra difficoltà che il mancino deve affrontare è il movimento. Per i destrimani è naturale far scivolare la mano da sinistra verso destra, andando verso l’esterno. Ma per chi scrive con la sinistra questo cosa vuol dire? Innanzi tutto andare “conto corrente”, il braccio per seguire la direzione della scrittura si avvicina al corpo e lo urta, frenando la progressione. La visibilità dello scritto si riduce: più la mano avanza meno lo scritto appare visibile, coperto da una mano che spesso impugna male la penna e si sporca con l’inchiostro appena lasciato. I mancini hanno una maggiore capacità di scrivere a scpecchio: riescono a leggere da sinistra verso destra mentre la mano scrive da destra a sinistra…

CHE COSA FARE?

Una volta che sia chiarita la lateralizzazione, il mancino può aiutarsi con un’ impugnatura e una postura corretta, oggi peraltro esistono diversi strumenti grafici appositamente pensati per loro. Infine, soprattutto per quanto riguarda i bambini, non demoralizzarsi e rendere speciale questa particolarità, cercando di non metterli in condizione di dover fare il doppio della fatica dei compagni  destrimani…

Curiosità…Leonardo da Vinci, uno dei più grandi mancini, scriveva appunto “a specchio”, si poteva leggere un suo scritto guardandolo allo specchio o a rovescio in controluce.

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19 settembre 2011

il mancino

POSIZIONE, POSTURA E
IMPUGNATURA: CONSIGLI PER IL MANCINO

L’immagine suggerisce la
posizione in classe, del foglio e dell’impugnatura sulla base della dominanza.

COME SI TIENE LA PENNA??

Si può notare nellimpugnatura 1 la tipica seppur scorretta impugnatura del mancino.

 – Il foglio e la mano si
sporcano.

– Non è possibile vedere
quello che si sta scrivendo.

L’impugnatura 2 rappresenta una modalità più funzionale ma comunque legata ad una postura inadeguata.

L’impugnatura 3 è quella che viene consigliata, poiché permette un giusto    compromesso tra scioltezza del gesto, visione dello scritto e postura non rigida.

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