Posts tagged ‘simbologia dei numeri’

14 novembre 2012

Sei

 

“Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita” (S. Agostino di Ippona, “La Città di Dio”).

Secondo Sant’Agostino questo numero è denso di significati, rappresentando la somma dei primi tre numeri (1+2+3).

Pensando al sesto giorno della Genesi, si può considerare il sei anche simbolo del compimento di un ciclo creativo, come un frutto al culmine della sua maturazione; un momento di armonia e pienezza ma che, nel contempo, cela in sé la profezia della dissoluzione.

Nella simbologia numerica greca, il numero 2 e il numero 3  sono simboli, rispettivamente, del femminile e del maschile. Il loro prodotto (2×3=6) rappresenterebbero dunque l’unione sessuale dei due generi. Il sei diviene così un simbolo di totalità nonostante, nella tradizione, questo numero porti con sé una vigorosa simbologia femminile (basti pensare che, per i cinesi, il sei era dotato della ricettività passiva del femminile yin).

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11 maggio 2012

Quattro

Vi siete mai resi conto di quanto sia presente questo numero intorno a noi? Pensiamoci bene: ci orientiamo nello spazio secondo i quattro punti cardinali, tracciamo il perimetro delle città secondo i quattro lati di un quadrato. Quattro sono inoltre le stagioni, le fasi lunari, i venti principali.

E’ presente in natura sia negli animali (quadrupedi), sia nei fiori e nei cristalli.

Il quattro è dunque il numero della totalità, della completezza, dell’equilibrio. E’ colui che traccia i confini, organizza gli spazi, stabilisce i limiti.

Secondo i Maya, il quattro è il numero “perfetto”.

Qualcuno di voi si è mai domandato se il quattro sia un numero maschile o femminile? Secondo molti è entrambi. In effetti la logica rettilinea sottesa al quadrato può essere considerata razionale, quindi associata al maschile. D’altra parte, i cinesi associano il quattro allo yin: il femminile umido, ricettivo, buio. Anche gli alchimisti europei consideravano il quattro un numero femminile.

Secondo Von Franz (1986), il quattro è stato spesso utilizzato per indicare il rapporto con una realtà che va oltre le conoscenze umane. E’ stato ampiamente utilizzato nella mitologia, nell’architettura e nella pittura sacra per rammentare la connessione reciproca tra le forze dell’universo.

In Giappone ed in altre nazioni dell’Asia orientale, il quattro è considerato un numero sfortunato: può essere pronunciato sia “yon”, sia shi” (e quest’ultimo ha una pronuncia simile all’ideogramma che è il simbolo della morte). Piccola curiosità: a causa di questa credenza, si tende in questi paesi ad evitare raggruppamenti di quattro oggetti uguali, ad esempio servizi da thé (B. Cohen, 2007).

di S. Lupo

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