SAND PLAY THERAPY

“Spesso le mani sanno svelare un segreto
attorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente” (Jung)


La Sand Play Therapy o ‘Terapia con il gioco della sabbia’ è un metodo di psicoterapia analitica che, utilizzando la sabbia, attiva le risorse creative dell’individuo, integrando l’analisi verbale con le immagini rappresentate nella sabbiera.
La Sand Play Therapy o ‘Terapia con il gioco della sabbia’ è un metodo di psicoterapia analitica che, utilizzando la sabbia, attiva le risorse creative dell’individuo, integrando l’analisi verbale con le immagini rappresentate nella sabbiera.
Il paziente giocando
, ossia confrontandosi con i suoi elementi inconsci rappresentati nell’immagine di sabbia, inizia un processo di trasformazione psichica e il terapeuta, seguendo gli elementi drammatizzati dal paziente, aiuta il paziente in questo processo.
Il filo conduttore di questa forma di terapia è il concetto di “spazio libero” e nello stesso tempo “protetto” (Kalff 1966), riconducibile al termine alchemico di temenos, un luogo dove possono essere riunite tutte le parti scisse della personalità e dove si possono sperimentare nuove possibilità e scoprire una nuova dimensione di sé. Tra i numerosi oggetti presenti nella stanza, il paziente sceglie quelli che costituiscono delle immagini significative e che rappre­sentano, in quel momento, “il linguaggio” della sofferenza psichica, inesprimibile verbal­mente.

Attraverso il gioco il paziente, bambino, adolescente o adulto, può trascendere il tempo e lo spazio reale, entrando nella dimensione spazio-tempo ludica, che appartiene anche al mito e alla favola. In questo modo si può dare spazio e forma anche all’indicibile legato alla profondità di emozioni e sensazioni antiche non esprimibili attraverso il linguaggio verbale.