Quattro

Vi siete mai resi conto di quanto sia presente questo numero intorno a noi? Pensiamoci bene: ci orientiamo nello spazio secondo i quattro punti cardinali, tracciamo il perimetro delle città secondo i quattro lati di un quadrato. Quattro sono inoltre le stagioni, le fasi lunari, i venti principali.

E’ presente in natura sia negli animali (quadrupedi), sia nei fiori e nei cristalli.

Il quattro è dunque il numero della totalità, della completezza, dell’equilibrio. E’ colui che traccia i confini, organizza gli spazi, stabilisce i limiti.

Secondo i Maya, il quattro è il numero “perfetto”.

Qualcuno di voi si è mai domandato se il quattro sia un numero maschile o femminile? Secondo molti è entrambi. In effetti la logica rettilinea sottesa al quadrato può essere considerata razionale, quindi associata al maschile. D’altra parte, i cinesi associano il quattro allo yin: il femminile umido, ricettivo, buio. Anche gli alchimisti europei consideravano il quattro un numero femminile.

Secondo Von Franz (1986), il quattro è stato spesso utilizzato per indicare il rapporto con una realtà che va oltre le conoscenze umane. E’ stato ampiamente utilizzato nella mitologia, nell’architettura e nella pittura sacra per rammentare la connessione reciproca tra le forze dell’universo.

In Giappone ed in altre nazioni dell’Asia orientale, il quattro è considerato un numero sfortunato: può essere pronunciato sia “yon”, sia shi” (e quest’ultimo ha una pronuncia simile all’ideogramma che è il simbolo della morte). Piccola curiosità: a causa di questa credenza, si tende in questi paesi ad evitare raggruppamenti di quattro oggetti uguali, ad esempio servizi da thé (B. Cohen, 2007).

di S. Lupo

Pubblicato da Granelli di Psicologia

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Vi siete mai resi conto di quanto sia presente questo numero intorno a noi? Pensiamoci bene: ci orientiamo nello spazio secondo i quattro punti cardinali, tracciamo il perimetro delle città secondo i quattro lati di un quadrato. Quattro sono inoltre le stagioni, le fasi lunari, i venti principali.

E’ presente in natura sia negli animali (quadrupedi), sia nei fiori e nei cristalli.

Il quattro è dunque il numero della totalità, della completezza, dell’equilibrio. E’ colui che traccia i confini, organizza gli spazi, stabilisce i limiti.

Secondo i Maya, il quattro è il numero “perfetto”.

Qualcuno di voi si è mai domandato se il quattro sia un numero maschile o femminile? Secondo molti è entrambi. In effetti la logica rettilinea sottesa al quadrato può essere considerata razionale, quindi associata al maschile. D’altra parte, i cinesi associano il quattro allo yin: il femminile umido, ricettivo, buio. Anche gli alchimisti europei consideravano il quattro un numero femminile.

Secondo Von Franz (1986), il quattro è stato spesso utilizzato per indicare il rapporto con una realtà che va oltre le conoscenze umane. E’ stato ampiamente utilizzato nella mitologia, nell’architettura e nella pittura sacra per rammentare la connessione reciproca tra le forze dell’universo.

In Giappone ed in altre nazioni dell’Asia orientale, il quattro è considerato un numero sfortunato: può essere pronunciato sia “yon”, sia shi” (e quest’ultimo ha una pronuncia simile all’ideogramma che è il simbolo della morte). Piccola curiosità: a causa di questa credenza, si tende in questi paesi ad evitare raggruppamenti di quattro oggetti uguali, ad esempio servizi da thé (B. Cohen, 2007).

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