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INFERTILITA’ MASCHILE:QUANDO ANDARE DALL’ANDROLOGO

andrologo

di Renzo Benaglia*

Che cosa è l’Andrologia?

È la specializzazione medica che studia la sessualità e la funzione riproduttiva del maschio e quindi le disfunzioni erettili e l’infertilità.

Qui di seguito illustriamo sinteticamente, nelle varie fasi della vita di un uomo, alcuni casi in cui una visita andrologica, è necessaria.

Età infantile

• Quando i testicoli non sono posizionati nella loro sede, cioè quando non si trovano nella borsa scrotale e sono ritenuti all’interno dell’addome, oppure sono retrattili, cioè tendono a risalire facilmente nel canale inguinale.

• In caso di ernia inguinale, anche se già operata nella primissima infanzia.

• Quando vi sia un troppo rapido sviluppo sessuale rispetto all’età (pubertà precoce).

Adolescenza

• Quando lo sviluppo puberale, cioè le modificazioni corporee che trasformano il ragazzo in un giovane adulto, non inizia o tende a ritardare (pubertà ritardata).

• Quando siano presenti genitali troppo piccoli in rapporto all’età (ipogonadismo).

• Quando è presente una eccessiva crescita della mammella nel ragazzo durante la pubertà (ginecomastia).

• Quando siano presenti anomalie anatomiche del pene come la difficoltà nello scorrimento della cute sul pene, ovvero una difficoltosa retrazione del prepuzio sul glande (fimosi), curvature notevoli del pene.

• Quando si sospetti la presenza di varicocele.

Età Adulta

• Quando la libido sia carente.

• In caso di disfunzione erettile, cioè in presenza di difficoltà temporanea o permanente ad ottenere una normale erezione durante l’attività sessuale.

• Quando non si riesce a controllare il momento dell’eiaculazione durante il rapporto sessuale (eiaculazione precoce).

• Quando manca l’eiaculazione e/o l’orgasmo.

• Quando siano state rilevate alterazioni nello spermiogramma, o siano stati rilevati batteri nel liquido seminale (spermiocoltura positiva).

• In caso di malattie infiammatorie-infettive delle vie seminali e urinarie (prostatiti, vescicoliti, uretriti) oppure quando esse siano state individuate dal ginecologo nella compagna.

• Quando si noti l’emissione di liquido seminale di colorito brunastro o con tracce di sangue (emospermia).

• Quando c’è dolore penieno durante il rapporto sessuale o durante l’eiaculazione.

• Quando si manifestano dolori testicolari di qualunque natura, o compaiono noduli o variazioni di volume o di forma del testicolo, o ancora, un testicolo è visibilmente più basso dell’altro.

• Quando sappiamo essere presente un varicocele, cioè una dilatazione varicosa delle vene al di sopra del testicolo (quasi sempre a sinistra).

• Dopo traumi importanti dei genitali o della pelvi, cioè della parte più bassa dell’addome.

• Quando si assumono farmaci anabolizzanti per l’attività sportiva.

• Quando si vogliano informazioni relative alla sterilizzazione (vasectomia).

* Renzo Benaglia è Andrologo
presso l’Unità Operativa Medicina della Riproduzione,
IRCCS Istituto Clinico Humanitas a Rozzano (MI)

Pubblicato da Granelli di Psicologia

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