I simboli e l’istinto

Il guerriero della luce conosce l’importanza dell’intuizione. In piena battaglia, non può certo pensare ai colpi del nemico: allora usa l’istinto e obbedisce al proprio angelo. In tempo di pace, decifra i segnali che Dio gli invia. La gente dice: “è matto”. Oppure: “vive in un mondo di fantasia”. O ancora: “come può confidare in cose prive di logica?”
Ma il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio, e continua ad ascoltare il vento, e a parlare con le stelle.
(“Il manuale del guerriero della luce” P. Coelho)

Noi esseri umani ci differenziamo dagli altri esseri viventi per il fatto di possedere la capacità di ragionamento e di pensiero. Non dimentichiamoci però che anche le risorse più istintuali guidano il nostro comportamento!

Conosciamo il mondo e la realtà che ci circonda attraverso i nostri sensi, che ci permettono di percepire non solo con la ragione, ma anche con il nostro “sentire”. E tra i sensi ne abbiamo anche uno noto come “sesto senso”, che al di fuori di ogni logica razionale ci guida nelle nostre azioni quotidiane. Molto spesso intorno a noi accadono cose che non possiamo spiegare con la ragione, ma che deviano o modificano il nostro cammino delineando una strada ben precisa da seguire.

Ebbene, quello che possiamo fare è fidarci di più del nostro istinto e dei segnali che si presentano su questa strada, perché potrebbero rivelarsi utili e chiarificatori, aprendoci delle nuove porte che fino ad ora non eravamo neanche in grado di vedere.

Dott.ssa Stefania Cioppa

Pubblicato da Granelli di Psicologia

granelli di psicologia

Una opinione su "I simboli e l’istinto"

  1. Grazie a Stefania per questa rubrica! “Il Guerriero della luce” mi ha accompagnata durante il cammino di Santiago, ma soprattutto al rientro.. Ogni giorno quello che ci dovrebbe guidare è il segnale. Quando entriamo in contatto in modo profondo con gli altri, con il mondo, con la natura, riusciamo istintivamente a intravedere quei segnali che ci indicano la giusta direzione da seguire. Una direzione a volte faticosa, a volte scontata, a volte rivoluzionaria..Il guerriero (o eroe) che alberga dentro ognuno di noi riesce a emergere dopo una lunga battaglia, non è così facile entrare in contatto con lui, ma quando questo avviene scopriamo la magia di veder avverati i nostri sogni, di saper leggere i messaggi della natura, di vedere dietro lo sguardo delle persone. “Il guerriero della luce” è stato ed è per me un momento di riflessione, un suggerimento che permette ogni tanto di rinfrescare la mente e ricordarsi che anche in mezzo ad un bosco se hai voglia di un caffè questo può apparire…Un saluto particolare a Giuliano, Severino, Silvana e tutti quelli che hanno permesso l’emergenza del mio eroe con una parola, un gesto o un semplice sguardo.
    Irene

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I simboli e l’istinto

Il guerriero della luce conosce l’importanza dell’intuizione. In piena battaglia, non può certo pensare ai colpi del nemico: allora usa l’istinto e obbedisce al proprio angelo. In tempo di pace, decifra i segnali che Dio gli invia. La gente dice: “è matto”. Oppure: “vive in un mondo di fantasia”. O ancora: “come può confidare in cose prive di logica?”
Ma il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio, e continua ad ascoltare il vento, e a parlare con le stelle.
(“Il manuale del guerriero della luce” P. Coelho)

Noi esseri umani ci differenziamo dagli altri esseri viventi per il fatto di possedere la capacità di ragionamento e di pensiero. Non dimentichiamoci però che anche le risorse più istintuali guidano il nostro comportamento!

Conosciamo il mondo e la realtà che ci circonda attraverso i nostri sensi, che ci permettono di percepire non solo con la ragione, ma anche con il nostro “sentire”. E tra i sensi ne abbiamo anche uno noto come “sesto senso”, che al di fuori di ogni logica razionale ci guida nelle nostre azioni quotidiane. Molto spesso intorno a noi accadono cose che non possiamo spiegare con la ragione, ma che deviano o modificano il nostro cammino delineando una strada ben precisa da seguire.

Ebbene, quello che possiamo fare è fidarci di più del nostro istinto e dei segnali che si presentano su questa strada, perché potrebbero rivelarsi utili e chiarificatori, aprendoci delle nuove porte che fino ad ora non eravamo neanche in grado di vedere.

Dott.ssa Stefania Cioppa

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  1. Grazie a Stefania per questa rubrica! “Il Guerriero della luce” mi ha accompagnata durante il cammino di Santiago, ma soprattutto al rientro.. Ogni giorno quello che ci dovrebbe guidare è il segnale. Quando entriamo in contatto in modo profondo con gli altri, con il mondo, con la natura, riusciamo istintivamente a intravedere quei segnali che ci indicano la giusta direzione da seguire. Una direzione a volte faticosa, a volte scontata, a volte rivoluzionaria..Il guerriero (o eroe) che alberga dentro ognuno di noi riesce a emergere dopo una lunga battaglia, non è così facile entrare in contatto con lui, ma quando questo avviene scopriamo la magia di veder avverati i nostri sogni, di saper leggere i messaggi della natura, di vedere dietro lo sguardo delle persone. “Il guerriero della luce” è stato ed è per me un momento di riflessione, un suggerimento che permette ogni tanto di rinfrescare la mente e ricordarsi che anche in mezzo ad un bosco se hai voglia di un caffè questo può apparire…Un saluto particolare a Giuliano, Severino, Silvana e tutti quelli che hanno permesso l’emergenza del mio eroe con una parola, un gesto o un semplice sguardo.
    Irene

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