Grafologia

Dietro le parole…

“La scrittura riflette l’uomo”

Il fatto che esistano dei rapporti tra i vari segni grafici che compongono il tracciato e la psicologia dello scrivente è il dato di fatto su cui si basa la grafologia. Si accetta il postulato, dimostrato dalla pratica, che la coordinazione dei segni grafici e dei loro significati psicologici permetta combinazioni sensate, da cui emerge un ritratto veritiero delle personalità dello scrivente.

“Qual è il nesso tra il segno grafico e il suo senso psicologico?”

SIMBOLO

La scrittura è essenzialmente simbolica, come ci ricorda M. Pulver in “La simbologia della scrittura”. in quest’ottica dunque il problema che si pone la grafologia riguarda l’identificazione dei segni grafici e la loro interpretazione: che rapporto c’è tra gli elementi visibili (segni ) e quelli invisibili (dati psicologici)?

Forse non tutti sanno che…

Oggi esistono inItalia diversi approcci teorici allo studio della grafia, cui corrispondono diversi istituti e specializzazioni. E’ importante sottolineare che quello che distingue le diverse scuole è la base psicologica e non la base grafologica delle loro concezioni: la nomenclatura dei segni, la loro classificazione e il loro significato, a parte alcune sfumature, sono gli stessi.

Cosa si guarda nella scrittura?


Quando si guarda alla scrittura con occhi “grafologici” l’occhio cade innanzitutto su quattro parametri fonadamentali: spazio, forma, movimento e tratto.

Lo spazio fa riferimento al come viene occuapato il foglio (i margini, lo spazio tra le righe, le parole…), la forma a come vengono fatte le lettere, il movimento a come la scrittura avanza (si muove) lungo il rigo e il tratto è quanto si calca con la penna sul foglio.

Dott.ssa Irene Bellini

Pubblicato da Granelli di Psicologia

granelli di psicologia

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“La scrittura riflette l’uomo”

Il fatto che esistano dei rapporti tra i vari segni grafici che compongono il tracciato e la psicologia dello scrivente è il dato di fatto su cui si basa la grafologia. Si accetta il postulato, dimostrato dalla pratica, che la coordinazione dei segni grafici e dei loro significati psicologici permetta combinazioni sensate, da cui emerge un ritratto veritiero delle personalità dello scrivente.

“Qual è il nesso tra il segno grafico e il suo senso psicologico?”

SIMBOLO

La scrittura è essenzialmente simbolica, come ci ricorda M. Pulver in “La simbologia della scrittura”. in quest’ottica dunque il problema che si pone la grafologia riguarda l’identificazione dei segni grafici e la loro interpretazione: che rapporto c’è tra gli elementi visibili (segni ) e quelli invisibili (dati psicologici)?

Forse non tutti sanno che…

Oggi esistono inItalia diversi approcci teorici allo studio della grafia, cui corrispondono diversi istituti e specializzazioni. E’ importante sottolineare che quello che distingue le diverse scuole è la base psicologica e non la base grafologica delle loro concezioni: la nomenclatura dei segni, la loro classificazione e il loro significato, a parte alcune sfumature, sono gli stessi.

Cosa si guarda nella scrittura?


Quando si guarda alla scrittura con occhi “grafologici” l’occhio cade innanzitutto su quattro parametri fonadamentali: spazio, forma, movimento e tratto.

Lo spazio fa riferimento al come viene occuapato il foglio (i margini, lo spazio tra le righe, le parole…), la forma a come vengono fatte le lettere, il movimento a come la scrittura avanza (si muove) lungo il rigo e il tratto è quanto si calca con la penna sul foglio.

Dott.ssa Irene Bellini

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