Antonella Bianco

Antonella Bianco

Insegnante di Yoga

 Approdo allo Yoga dopo diversi anni di ricerca e di lavoro sul corpo: nella mia città natale , Bologna, studio danza contemporanea, teatro danza e contact improvisation dal 1998 al 2006.  Negli stessi anni frequento l’Università, conseguendo una laurea in Cinema al Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo.

L’incontro con lo Yoga è quasi “inevitabile”, lo sviluppo naturale di un percorso, e segna l’inizio di un nuovo cammino verso l’auto conoscenza e l’esplorazione di sé.

Dopo qualche anno di ricerca di stili e metodologie diversi incontro  l’Ashtanga Vinyasa Yoga, pratica che seguo con dedizione e passione dal 2011 sotto la guida attenta e precisa di Marianna Borga e della sua insegnante Simona Brusoni.

Nel 2016 nasce mio figlio Emanuele, e con lui emerge la necessità di ampliare il mio campo di studi e di approfondire altri aspetti dello Yoga: mi dedico quindi allo studio dello Yoga per bambini con Vanessa Fabbrilei e dello Yoga per la gravidanza e il post parto con Marialaura Bonfanti (entrambi Teacher Training certificati CEAS – Yoga Alliance).

L’incontro con Marialaura Bonfanti segna l’inizio di un nuovo percorso di studi, incentrato sui principi chiave della scienza ayurvedica applicati allo Yoga  (Teacher Training 2018 certificato CEAS – Yoga Alliance). Sotto la sua guida mi avvicino allo studio della meditazione.

Attualmente continuo il mio percorso di formazione nell’Ashtanga Yoga affiancando la mia maestra nell’insegnamento, senza perdere l’occasione di studiare con grandi maestri internazionali come Lino Miele e Kristina Karitinou, Kathy Cooper e David Robson.

Parallelamente approfondisco lo studio dell’Hatha e Vinyasa Yoga con Monic Mastroianni e Nico Luce (Teacher Training 2019/2020 certificato Yoga Alliance RYS 200).

Yoga per me significa consapevolezza, cioè riconoscere la propria natura più profonda e lasciarla libera di fluire, con dolcezza, comprensione e attenzione.

“Esisto come sono, e tanto mi basta,

Se nessuno nel mondo lo sa me ne resto tranquillo,

Se ognuno e tutti lo sanno me ne resto tranquillo.

Un mondo almeno lo sa e di gran lungi il più vasto per me è cioè il mio io,

E sia che oggi consegua tutto quanto mi spetta, o debba attendere dieci mila anni o dieci milioni di anni,

Posso accettarlo adesso con letizia, e con uguale letizia

Posso aspettarlo.”

WALT WHITMAN, Foglie d’erba

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