La ricerca di una nuova gravidanza dopo un aborto spontaneo…e se mi succede ancora?

Andando oltre le percentuali e le statistiche, entro cui non è possibile trovare una collocazione certa, questa domanda accompagna la maggior parte delle donne che hanno avuto un aborto.

L’aver vissuto l’interruzione spontanea di una gravidanza, porta in modo quasi automatico ad associare tale esperienza con il dolore della perdita vissuta.

Ciò che avviene a livello emotivo con un aborto spontaneo è che la donna, nel momento in cui decide di avere un figlio, sente di essere stata tradita dal proprio corpo; l’aborto spontaneo, proprio come recita il suo nome, è qualcosa che avviene al di fuori della propria volontà, del proprio controllo. La donna non può fare nulla per cambiare le cose, per fermarle, e questo processo insinua un grande senso di impotenza e di sconfitta che si ripercuote anche su quello che potrebbe avvenire in futuro. Può capitare anche che questo senso di fragilità si ripercuota anche su altri ambiti del quotidiano, perdendo la fiducia in sé e nella propria capacità di poter controllare e gestire gli eventi della propria vita.

Probabilmente in molti vi avranno detto di non preoccuparvi, che le cose andranno bene, ma queste frasi non sempre riescono a quietare le vostre paure. E’ cosa certa che ogni donna vive le esperienze in un modo diverso e che tanti fattori possono influire sulle possibili reazioni. Qualcuna sarà più fatalista e troverà nel “destino” le proprie risposte, qualcun’altra invece potrà sentirsi completamente responsabile dell’accaduto per qualcosa che ha fatto o per il proprio corpo che non ha saputo accogliere la gravidanza.

Ciò non toglie però che il desiderio di maternità non continui ad essere molto forte. Questo è molto importante affinché si possano mettere le giuste basi per i propri progetti futuri. Come in ogni evento della vita è importante che le paure non siano immobilizzanti e che in giusta dose possano essere accolte in tutte le nostre esperienze quotidiane. Come in molte altre situazioni infatti, anche nella gravidanza le paure sono normali e necessarie in senso evolutivo. Tra queste vi è proprio la paura di perdere il proprio bambino che risulta indispensabile perché si sviluppi nella madre il senso di protezione e contenimento tipico della funzione materna. img

Dunque è difficile affermare che la gravidanza potrà essere vissuta con spensieratezza e serenità, ma è importante che possa essere affrontata nel migliore dei modi.

E’ bene quindi ricordare che ogni esperienza è unica e come tale contiene tutte le possibilità. Impariamo quindi a non ricordare solo quelle legate alle nostre paure, ma anche a tenere viva dentro di noi la gioia per ciò che il nuovo può riservarci. E’ importante che ci sia questa bella energia perché il nostro bambino la sente!

Altra cosa è non lasciarci immobilizzare dalle nostre paure. Impariamo ad accoglierle e a conviverci perché esse sono parte dei nostri vissuti. Impariamo a tollerare la loro presenza, che a volte può sembrare angosciante, ma allo stesso tempo cerchiamo di non farci sovrastare da essa e teniamola a bada, riabbracciando tutte quelle emozioni vitali che la nostra bella esperienza o il nostro desiderio ci regala.

Preoccupiamoci di liberare la nostra mente dai fantasmi e prepariamo una nuova culla per vivere la gravidanza con rinnovata gioia.

 di Stefania Cioppa

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