Diventerò papà!

Il ruolo sociale del padre si è notevolmente modificato a partire dalla metà del secolo scorso. Prima la gravidanza era un “fatto” prettamente femminile. Le donne della casa si occupavano di preparare il corredino per il piccolo in arrivo, e di aiutare la madre durante il periodo del puerperio, alla cura della casa e del neonato. Il padre aveva per lo più il ruolo di osservatore, e si occupava di garantire alla propria moglie e alla prole il mantenimento necessario per una vita dignitosa.

…pensiamo all’esperienza dei nostri padri…era quasi “eccezionale” che il papà assistesse al parto!

Oggi questa figura è cambiata: il padre è sempre più presente e assume un ruolo attivo e partecipe, sia dal punto di vista pratico che affettivo. Questo cambiamento è qualcosa di completamente nuovo per l’uomo! Si tratta infatti di un atteggiamento, un ruolo, un modo di essere papà che non ha termini di confronto con la generazione precedente.

Culturalmente siamo portati a dedicare più attenzione a ciò che avviene alla donna, proprio perché con le sue trasformazioni fisiche si prepara in modo diverso alla nascita. L’uomo per natura è più razionale, più forte, meno emotivo, e questo molto spesso porta a sottovalutare ciò che accade quando inizia il suo percorso verso la paternità. A questo si aggiunge il fatto che egli fa fatica a viversi come papà prima della nascita, perché non vivendo questa esperienza attraverso il corpo, il turbinio di emozioni che lo attraversano non sono visibili spesso nemmeno a sé stesso.

I padri oggi vogliono ritagliarsi uno spazio privilegiato con i propri bimbi, proprio come avviene in modo naturale per le mamme. Vogliono essere in prima linea, sentirsi speciali e unici proprio come lo sono le mamme…

Essi svolgono con amore ed efficienza tutti i compiti di accudimento del piccolo, rischiando di vivere “all’ombra della madre” e di diventare dei bravissimi “mammi”. Questo però va a mettere in discussione tutte quelle caratteristiche emblematiche incarnate solitamente dalla figura paterna, che sono importanti per la crescita sana del proprio bambino.

E’ proprio per questo che c’è bisogno di dedicare un po’ più di attenzione all’esperienza che stanno vivendo. È importante che anche i papà, come le mamme, possano avere uno spazio di confronto, di preparazione, di riflessione e scambio su questo nuovo ruolo che andranno presto a ricoprire, non solo prima della nascita, ma anche dopo. È opportuno quindi che essi possano legittimarsi uno spazio di crescita personale e di scambio proficuo con chi sta vivendo la stessa esperienza.

…e allora forza “nuovi padri”!!…è arrivato il momento di prendersi la rivincita!! 

Dott.ssa Stefania Cioppa

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