LA SIMBOLOGIA DEL NUMERO SETTE

 Sette

Sette sono i giorni della settimana e i colori dell’arcobaleno; sette sono le meraviglie del mondo e i peccati capitali; sette sono i Re di Roma e i suoi colli.

E’ un numero che si ripresenta in numerosi proverbi: “Le sette vite di un gatto”, “Sudare sette camicie”, “Essere al settimo cielo”, “Sette anni di sfortuna”.

Lo ritroviamo inoltre in letteratura e nella cultura cinematografica: “Seven”, “Sette spose per sette fratelli”, “Biancaneve e i sette nani”, “Sette anni in Tibet”, per elencarne solo alcuni.

Da sempre legato alla perfezione e per questo magico, essendo connesso al compiersi del ciclo lunare, il numero sette, secondo l’antica tradizione orientale, è considerato un numero sacro. Tra gli ebrei quest’ultima concezione si realizza nel menorah, il famoso candelabro formato da sette braccia, che rinvierebbe ai sette pianeti ma anche alla divisione in quattro parti dell’orbita della Luna (ventotto giorni).

Il sette rappresenta la globalità, un ciclo dinamico e compiuto. E’ il simbolo dell’unione tra il divino (3) e il terreno (4), tra natura fisica e spirituale. Non per altro sette sono i chakra, i centri energetici all’interno dei quali si accumula energia, consentendoci un’attività emotiva e spirituale.

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