Arrivano i gemelli!

GRAVIDANZA GEMELLARE

Negli ultimi anni si è notato un forte aumento dei parti gemellari, tale dato è stato messo in relazione all’aumento dell’età delle madri e alle tecniche di fecondazione assistita. Dai dati a disposizione è emerso che le mamme che hanno più di quarant’anni hanno avuto un aumento dei parti gemellari del 200% rispetto alle altre donne, mentre l’incremento è stato del 100% per le donne che hanno un’età compresa fra i 35 e i 39 anni. Andando oltre le statistiche e alle motivazioni che portano ad un pancione sovraffollato, difficilmente siamo preparati alla notizia: “sono due!”.

gemelli

FINALMENTE SONO INCINTA!E..SONO 2!!!

Ogni donna, ogni uomo, ogni coppia fantastica sul magico momento in cui il test di gravidanza o l’ecografia confermino la gravidanza, ma quante volte in queste fantasie ci vediamo con due, e a volte più, bambini tra le braccia? Sentiamo spesso chi ci sta intorno congratularsi e fare commenti del tipo “che fortuna, due in una volta!”, “beati voi, così poi non ci pensi più..” oppure “Ma si dai, come dai da mangiare ad uno, ne dai anche a due…”. Ma cosa vuol dire scoprire di aspettare più di un bambino e affrontare una gravidanza gemellare?

Di certo ogni donna, ogni storia e ogni gravidanza è diversa dalle altre. Non è possibile generalizzare, ma il fatto stesso che non di rado dietro una gravidanza gemellare ci siano esperienze di fecondazione assistita o poliabortività, porta a vissuti diversi ma importanti. Questo vale anche per quelle gravidanze che insorgono in maniera naturale, seppur probabilmente in maniera diversa.

Innanzi tutto assume un certo significato il nome con cui viene categorizzata questo tipo gravidanza: “a rischio”.  A questo punto la situazione è che in pochi giorni si scopre di essere incinta, di aspettare più di un bambino e che la gravidanza non sarà semplice, anzi rischiosa per una serie di motivi. Come può rimanere tutto sereno? La coppia e la donna in particolare viene invasa da una marea emotiva in cui la gioia e la preoccupazione lottano per il predominio. Comincerei quindi con lo sfatare il mito della gravidanza “a rischio”. Ogni gravidanza porta con sé la sua dose di “pericolo”, così come in realtà ogni evento della vita. Perché allora dover essere inserite subito all’interno di una categoria così infelice? L’altro giorno un’ostetrica mi ha detto “ogni essere è in grado di mettere al mondo e allattare in modo naturale un numero di piccoli pari al numero dei propri seni più uno!” Perché preoccuparci tanto allora?? E anche quando in ospedale si viene indirizzate verso “l’’ambulatorio gemellare” o “la patologia della gravidanza” , bisognerebbe guardare a questi aspetti come se fosse un’accortezza speciale per quelle donne i cui pancioni tenderanno verso un record di grandezza!

Passiamo poi alle precoci raccomandazioni legate ai propri cambiamenti fisici e a come si prospettano i mesi di attesa. Probabilmente vi sentirete dire che i sintomi che normalmente una donna sente saranno raddoppiati, così come lo sono gli ormoni che vengono prodotti, di stare molto attente al peso e che quindi è necessario continuare a mangiare per uno, che bisognerà stare più a riposo, che che che…insomma ora aumenta ancora di più la paura per quello che potrà accadere!

Ecco che entra in gioco la scaramanzia. Se già si era indecise sul rendere o meno ufficiale la gravidanza, ora si aggiunge se dire o meno che il bimbo che stà crescendo non è uno solo…Rispetto a questo aspetto ogni donna seguirà il proprio istinto, sulla base dei propri vissuti e del proprio modo di essere. Il segreto, che in genere caratterizza il primo trimestre di gravidanza, porta però con sé un duplice aspetto. Da una parte si pensa possa salvaguardare dal pericolo di deludere o non corrispondere all’altro nel momento in cui dovesse andare male. Dall’altra però fa perdere importanti momenti di condivisione e un eventuale appoggio, che la gravidanza vada bene o male. Starà ad ognuno la scelta su come comportarsi in questo senso, senza giudizi o aspettative.

A questo punto non potrei che consigliare di darsi il proprio tempo per realizzare che stà avvenendo qualcosa di magico, che il tempo dell’attesa permetterà di creare tutto lo spazio mentale, ma anche fisico, per accogliere più di un bambino nello stesso momento. Si tratta di un’avventura unica e spesso risultante da percorsi di sofferenza, bisogna viverla perciò come un dono importante che è arrivato nel posto giusto nel momento giusto e che va dunque accolto in tutte le sue sfaccettature. Poi si passerà all’organizzazione pratica! Ma per ora coccolare la propria pancia e i propri pensieri, sarà l’attività a cui dare maggiore spazio!

Buona numerosa attesa!

Dott.ssa Irene Bellini

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