Agata

La prima cosa che mi viene in mente ogni volta che sento “agata” è la protagonista del  film: “Agata e la tempesta”. Si tratta di una donna frizzante ed esuberante, la sua energia vitale è talmente forte che quando passa, l’illuminazione artificiale va in tilt, si spengono lampadine e lampioni. Nel film Agata, nonostante i propri timori, riesce a realizzare il suo progetto creativo incanalando nella giusta direzione le proprie energie. Questo le permetterà anche di proteggere se e gli altri dal suo particolare potere, diventato pericoloso.

Agata è una bellissima pietra, usata in cristalloterapia a scopo protettivo: protegge il feto durante la gravidanza, protegge da malesseri fisici come male agli occhi e disturbi della pelle, aiuta nella gestione delle proprie energie vitali favorendone un positivo incanalamento. A livello mentale e spirituale, l’agata protegge dagli influssi esterni favorendo la concentrazione e permettendo una maggiore chiarezza interiore cui dovrebbe seguire più distensione e serenità. E’ un ottimo tonico, capace di stimolare la circolazione linfatica,  il sistema immunitario e di calmare i crampi allo stomaco. La si usa ponendola all’altezza del fegato e della milza, oppure nella regione del cuore.

L’agata è la pietra associata al segno della Vergine, segno della raccolta e dunque del nutrimento, ma anche dei Gemelli. Secondo il lapidario orfico “…ha lo stesso colore fulvo dell’invincibile leone: ecco perché ai primi uomini, che erano semidei, piacque chiamarla pelle di leone, perché è picchiettata di macchie diverse rosso fuoco, bianco, nerastro e verde.”.

Il suo nome deriva dal fiume greco Akatés, dove fu trovata per la prima volta.

Secondo i Greci l’agata era utile contro i morsi dei ragni e degli scorpioni, propizia l’amore e la simpatia degli altri.

L’agata è una pietra che è possibile trovare in numerose forme e colori, proprio per la sua varietà i nostri antenati l’hanno considerata come simbolo delle infinite manifestazioni del soprannaturale e come simbolo della crescita spirituale.

Il colore naturale dell’agata varia dal rosso al marrone, pertanto risulta indicata per il primo chakra il “Muladhara”, in cui risiedel’energia che nutre tutto ciò che deve essere realizzato: la Kundalini.

Dott.ssa Irene Bellini

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