Quando insegnare la scrittura?

I PREREQUISITI PER L’INSEGNAMENTO DELLA SCRITTURA

Lo sviluppo del bambino è costellato da un numero rilevante di apprendimenti ognuno dei quali, seppur rapido, riveste una grande importanza. Pensiamo ad esempio al gattonare, tappa che come le altre sarebbe importante non saltare. Permette al bambino di scoprire il mondo che lo circonda, a entrare in relazione con le proprie capacità sensoriali, apprendere concetti fondamentali relativi allo spazio, gestire la propria coordinazione e quindi poi stare in equilibrio.

L’apprendimento della scrittura andrebbe introdotto indicativamente intorno ai 6 anni, età in cui il bambino risulta maggiormente predisposto all’acquisizione degli automatismi grafomotori, con la possibilità che le informazioni si fissino più facilmente nella memoria. Un insegnamento precoce potrebbe portare a difficoltà sia di tipo motorio che percettivo con eventuali conseguenze a livello psicologico e motivazionale.

Affinché si possa iniziare con l’insegnamento della scrittura, è necessario però che il bambino abbia acquisito i prerequisiti , ossia quelle abilità necessarie che faranno da base alla scrittura. Senza la loro esistenza, sarebbe come costruire una casa senza averne fatto le fondamenta. Nel caso in cui ad una verifica ci si rendesse conto di una qualche mancanza in questo senso, sarebbe bene rimandare la scrittura e rinforzare con attività specifiche le abilità necessarie affinché tale apprendimento possa avvenire con successo.

Scarabocchi, disegni e prescrittura, sono alcuni degli esercizi cui il bambino dovrà essere allenato al punto di averli interiorizzati, prima di poter passare ad un compito così complicato e rivoluzionario come l’apprendimento della scrittura.  Così come diverse sono le competenze richieste da tale compito, così molteplici saranno i prerequisiti necessari affinché tale acquisizione possa avvenire in senso positivo.

Il sistema nervoso del bambino dovrà essere abbastanza sviluppato da permette l’apprendimento sia del linguaggio parlato che di una adeguata motricità fine, oltre che permettere la comprensione delle regole che determinano il funzionamente della lingua scritta. Attraverso la funzione simbolica e adeguate competenze mnemoniche, il bambino dovrà essere in grado di operare l’astrazione che gli permetta la trasformazione grafema-fonema. La percezione visiva, acustica e spaziale permetterà al bambino di operare discriminazioni e classificazioni di forme, dimensioni, collocazioni spaziali, relazioni e confronto tra oggetti. Dovrebbe essere presente un buon senso del ritmo, necessario per distinguere l’ordine dei suoni e delle lettere che formano le parole. La definizione dello schema corporeo e la lateralità dovranno essere sufficientemente definite.

Dal punto di vista psicologico oltre che alle funzioni neuropsicologiche (attenzione, memoria, lateralizzazione, organizzazione prassica, spaziale e linguistica)  e cognitive (vari livelli di ragionamento, sintesi e analisi), il bambino dovrebbe aver raggiunto una buona maturazione affettiva e una certa stabilità affettiva. Questi aspetti contribuiranno a rafforzare la motivazione del bambino all’esprimersi attraverso la scrittura e dunque a dirigere le proprie energie verso un nuovo, ambizioso, progetto esterno.

Dott.ssa Irene Bellini

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