Infertilità e psicologia

OLTRE IL CORPO LA MENTE: L’importanza del sostegno psicologico nei casi d’infertilità.

Sebbene le linee guida pubblicate nell’aprile del 2008 sanciscano l’obbligo di fornire, all’interno di ogni centro di riproduzione assistita, un supporto psicologico a tutte quelle coppie che ne sentano la necessità, solo poche conoscono l’esistenza e l’importanza di un tale servizio.

Nonostante l’infertilità sia un fenomeno di origine multifattoriale, che coinvolge la coppia, non solo a livello fisico ma anche emotivo, permane a oggi la tendenza a ignorare gli aspetti psicologici e intimi focalizzandosi quasi esclusivamente sull’aspetto medico e tecnico del problema.

Nella pratica, questo si traduce in una sorta di auto-censura in cui la coppia tenta di negare tutta una serie di emozioni vissute al fine di convogliare tutte le energie nelle indagini cliniche necessarie alla formulazione di una diagnosi medica.

La condizione d’infertilità in linea di massima irrompe all’improvviso nella vita delle persone; tutti noi pensiamo di poter avere dei figli quando lo desideriamo, ma la realtà dimostra che sono sempre più numerose le coppie che scoprono che non è sempre così  e che si confrontano con questo disagio.

Che cosa succede dunque quando il bimbo non arriva?

Quando si vive il dramma di non riuscire a concepire un figlio, gli “aspiranti genitori” decidono di rivolgersi a uno specialista al fine di scoprire le cause organiche che stanno all’origine dei vari tentativi naturali falliti.

La coppia arriva quindi a consultare un medico/ginecologo con un coinvolgimento emotivo elevato causato dal velato sospetto di non riuscire a realizzare il loro progetto di vita condiviso.

Quando il sospetto diventa certezza è importante avere uno spazio di accoglimento e contenimento psicologico non solo a livello di coppia ma anche individuale in quanto, va ricordato, che l’evento infertilità può essere vissuto in maniera molto diversa dai due coniugi e proprio per questo va affrontato e gestito nel rispetto dei modi e nei tempi di entrambi.

La mancanza di un figlio può incidere profondamente sulla felicità e sulla stabilità degli aspiranti genitori andando a minare il loro equilibrio psico-fisico, portando anche a un ritiro dalle relazioni familiari e sociali.

Ogni mese l’arrivo delle mestruazioni alimenta un forte senso di delusione e frustrazione.  Il fatto di usufruire di uno spazio in cui poter esprimere tale disagio è di per sé terapeutico poiché permette alla coppia di imparare a gestire tutta una serie di emozioni negative che non solo è legittimo provare ma è necessario esprimere. Come già ricordato, per giungere a una diagnosi, la coppia deve sottoporsi a tutta una serie di visite ed esami diagnostici a volte molto intrusivi che generano imbarazzo soprattutto nell’uomo meno abituato della donna a sottoporsi a indagini che riguardano zone intime del proprio corpo. L’imbarazzo, l’attesa dell’esito che a volte richiede tempi lunghi, genera un forte stress nella coppia che se non è adeguatamente gestito può esasperare incomprensioni e tensioni emotive preferibilmente evitabili.

La coppia è messa a dura prova e un supporto volto all’accettazione di una diagnosi d’infertilità è il primo passo da compiere in quello che sarà il lungo viaggio alla ricerca della cicogna.

Dopo la diagnosi d’infertilità è opportuno gestire tutta una serie di vissuti emotivi legati alle varie possibilità che si aprono alla coppia: Che fare ora? E’ meglio abbandonare il progetto di diventare genitori ? Adottiamo un bambino? Ci affidiamo alla medicina? Queste sono solo alcune delle domande alle quali trovare una risposta non è né così facile né immediato. Qualunque sia la scelta è importante poter tirare fuori ed elaborare dubbi e perplessità emozioni e disagi per evitare che la coppia entri in un circolo vizioso in cui i “non detti”  diventano i protagonisti.

Affrontare i sensi di colpa, le frustrazioni e le delusioni, allentare le tensioni o più semplicemente vivere l’infertilità superando il tabù che aleggia intorno a tale condizione, deve essere visto come uno dei tanti obiettivi del sostegno psicologico in cui la coppia si apre all’incontro con un terzo non giudicante, accogliente e rispettoso del disagio vissuto da tutti coloro i quali sono alla ricerca della cicogna

                                                                                                                                                                                                Dott.ssa Tiziana Fiore

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