Archive for settembre, 2012

28 settembre 2012

Una ventata d’oriente…nuovi aspetti della cura

UOMO, CORPO, ENERGIA

Sempre più spesso nel nostro linguaggio si stanno diffondendo termini come chakra, kundalini, energia, blocco energetico… ma cosa sono? Di cosa stiamo parlando?

Sicuramente arrivano da molto lontano…nella tradizione orientale, infatti, l’approccio alla persona e alla cura è diverso dal nostro, l’individuo viene considerato nella sua globalità, non è solo il corpo fisico che viene curato, ma anche quello nascosto, quello più profondo, che viene chiamato “corpo sottile”.

L’uomo infatti non è solo ciò che vediamo, ma è composto anche da energia. Nell’individuo sano essa scorre liberamente, al contrario quando c’è qualcosa che non va si creano delle tensioni che non le permettono di fluire come dovrebbe, creando dei blocchi che si rifletteranno sul corpo sotto forma di sintomi.

Ma come si formano questi blocchi?

Per usare parole molto semplici potremmo dire che quando facciamo qualcosa che non è giusto per noi, che nel profondo non ci fa stare bene e non ci rende sereni inneschiamo una tensione, che prima di arrivare alla nostra coscienza ci indebolisce a livello energetico. Successivamente la tensione si accumula fino a generale un sintomo. Il sintomo quindi non è nient’altro che un messaggio che il nostro corpo ci manda per avvisarci che qualcosa che ci riguarda non va come realmente vorremmo. Un sintomo è un campanello che suona per ricordarci che dobbiamo guardarci dentro, ascoltarci in modo profondo per riuscire a ritrovare il nostro equilibrio.

“Non bisogna cercare di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima” (Platone)

Dott.ssa Stefania Cioppa    

Annunci
21 settembre 2012

Marrone

Come non associare il colore marrone alla terra, ai campi, al legno che costituisce le piante e gli alberi. Il marrone è quindi simbolo di Madre che dispensa prodotti, che da’ la vita; di semplicità e genuinità.

Il marrone non è un colore primario: è costituito dalla combinazione di rosso, giallo e nero.

Secondo Lϋscher, la vitalità e l’impulso creativo del rosso vengono soffocati, lasciando emergere una nuova vitalità, più recettiva, passiva, contenitiva.

Quando il marrone ha tonalità scure e cupe, è simbolo invece di terra arida e ostile, di decomposizione e annientamento, quindi di morte.

Non dimentichiamo che il marrone è anche il colore delle feci. Secondo Jacobi (1969), il marrone degli escrementi, se da un lato evoca repulsione e disprezzo, dall’altro è anche apprezzato, essendo portatore di ricchezza (concime) e di appagamento (il piacere di sporcarsi nell’infanzia). Come sostiene Widmann (2006), si tratta di aspetti antitetici ma appartenenti al medesimo archetipo: quello della sensualità e della corporeità delle funzioni corporee.

Un cromatismo dunque duplice, sul quale si ironizza: “non confondere la merda col cioccolato”.

di S. Lupo

Tag:
11 settembre 2012

Macchina

L’automobile

 

Stiamo percorrendo una strada senza fine a bordo della nostra macchina, decidiamo noi se proseguire o fermarci, se svoltare o andare dritti… siamo noi e la nostra auto. Nei sogni la macchina rappresenta un simbolo individuale per eccellenza, solo chi è al volante governa il mezzo, decide dove andare e quale strada imboccare. Il termine automobile significa “che si muove da sé” ad indicare proprio qualcosa che è in movimento, che evolve e progredisce. Quando sogniamo una macchina per comprenderne il significato, dovremo prestare particolare attenzione al suo moto e a chi e come la cnduce.

Si tratta di un movimento individuale la cui direzione ci sarà comunicata dal sogno stesso. Se procederemo senza intoppi, saremo di fronte ad un movimento progressivo, un’evoluzione personale. Se procederemo in retromarcia il movimento sarà regressivo, un ritorno indietro che può indicarci il bisogno di “prendere la rincorsa” per poter proseguire, il bisogno di un scendere nel profondo alla ricerca dell’energia derivante dalla scoperta di nuove consapevolezze. Nel caso in cui la nostra macchina rimanga ferma, in box, in un parcheggio, ci starà indicando uno stallo evolutivo, il bisogno di fermarsi o l’impossibilità di muoversi.

Se ci fosse qualcun altro alla guida, potremmo ragionare sulla nostra difficoltà nel gestire una situazione, nel proseguire senza l’aiuto di qualcuno o di una parte di noi stessi. Davanti ad un incidente ci chiederemo “chi, cosa sta’ bloccando il mio progredire?”. Un’auto che si ferma perché finisce la benzina o si rompe ci suggerisce una pausa riflessiva, mentre al contrario una macchina che sfreccia a tutta velocità senza la possibilità di fermarsi,  ci porterà a domandarci “su che cosa ho perso il controllo? Forse sto correndo troppo?”.

Come al solito risulta quasi impossibile analizzare tutti i possibili messaggi inviati dal nostro inconscio di cui un simbolo, in questo caso l’automobile, quando appare nei nostri sogni si fa portatore. Per quanto sia possibile, cerchiamo di fare amicizia con quel che accade dentro di noi mentre dormiamo, sono messaggi preziosi e a volte basta fermarsi e ascoltare le emozioni che ad esso si accompagnano.

Buon viaggio e buon ascolto!                                                                         

Dott.ssa Irene Bellini

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: