Ossidiana

L’ossidiana

 

 

“Ti consiglio di mescolare la forza della pietra di Ossidiana con mirra odorosa e un lepitode risplendente, dalle scaglie argentate, il tutto insieme con lacrime di resina di pino. Tosto infatti che tu abbia sparso questo miscuglio sul fuoco, gli immortali ti concederanno il vaticinio dei beni e dei mali futuri e potrai conoscere tutto quello che vuoi. Il lepidote protegge dai mali dolorosi dei nervi.”

Dal “Lapidario Orfico”

Il suo nome deriva da “Obsius”, un romano che secondo Plinio l’avrebbe scoperta nei territori dell’odierna Etiopia. si tratta di una pietra nera, grigia, marrone (variegato da punteggiature bianche) o verde scuro derivante da una colata di lava molto liquida e ricca di silice che si è vetrificata a contatto con qualcosa di molto freddo. Il rapido raffreddamento impedisce che si creino cristalli e produce una massa amorfa e rigida, ricca di inclusioni solide, liquide e gassose.

Nell’età della pietra, veniva già usata per produrre sonagli utilizzati duranti i riti. Successivamente usata per fare gioielli e armi, per esempio le punte delle frecce: considerata infatti la pietra del guerriero che affrontava le battaglie con calma e serenità perché aveva già in sé l’idea di poter affrontare la propria morte. E’ figlia del fuoco e della profondità ma viene alla luce se a contatto con l’acqua… La sua nascita rimanda al suo duplice significato simbolico: così come purifica e illumina, l’ossidiana oscura e distrugge.

A livello psichico si pensa protegga le persone molto sensibili da influenze negative in modo da permettere a che la indossa una maggiore comprensione degli eventi: il suo colore infatti agisce come uno schermo verso ciò che si vuole respingere. Se a forma di specchio o di sfera, favorisce la meditazione. Viene oggi indossata con l’augurio che possa migliorare la determinazione e che doni maggior coraggio.

A livello fisico l’ossidiana accelera la guarigione delle ferite andando a bloccare le perdite di sangue e stimolando la rigenerazione dei tessuti. Se la si pone sull’area sacrale, allevia le infiammazioni nel basso addome. Favorisce anche la circolazione del sangue.

Associata al segno del Capricorno, determinato e perseverante, introspettivo di temperamento freddo e “duro come una pietra”.

Dott.ssa Irene Bellini

 

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