Il cinque può essere considerato il simbolo della totalità naturale. Se vi guardate intorno, potrete facilmente rintracciarlo in natura, ad esempio nelle stelle marine, costituite da cinque punte, o contando i petali di alcuni fiori… Questo numero è divenuto nel tempo il simbolo dello sbocciare della primavera.

Ma il cinque è anche associato al corpo umano e al suo potere: cinque sono infatti le dita di mani e piedi, cinque le punte che si formano ponendo il corpo eretto con mani e piedi divaricati e tracciando delle linee immaginarie che collegano mani, testa e piedi. Tale rappresentazione del corpo si configura come uno dei simboli più forti associati tradizionalmente a questo numero.

Il cinque è inoltre colui che governa l’intelletto, la capacità di pensare chiaramente, anche in modo critico, la capacità intellettuale.

Secondo la Von Franz (1986:120), il cinque è il “quattro più centro”. In Cina è un numero sacro corrispondente ai cinque punti cardinali (includevano anche il centro), alle cinque note, ai cinque colori di base, alle cinque specie animali, radici, usanze: è  simbolo, dunque, di totalità.

Nell’induismo, il cinque è associato a Shiva, la divinità raffigurata anche con i cinque volti, simbolo della padronanza sui cinque sensi e sui cinque elementi.

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