DSA

LE DIFFICOLTA’ D’APPRENDIMENTO

Un numero consistente di alunni della scuola dell’obbligo presenta problemi di apprendimento che incidono in modo rilevante sul rendimento nelle varie discipline, causando spesso un vero e proprio disadattamento scolastico e sociale. Diversi studi hanno evidenziato come oltre il 20% della popolazione scolastica presenti rallentamenti nei processi di apprendimento che richiedono interventi individualizzati[1]. Le cause possono essere di varia natura:

  • Difficoltà percettivo-motorie, dalle quali possono derivare disturbi specifici di apprendimento;
  • Difficoltà di attenzione, di concentrazione e di memorizzazione, che danno origine a discontinuità nelle prestazioni, a scarso mantenimento delle acquisizioni e ad esecuzioni incomplete del compito;
  • Ritardo cognitivo che provoca: lentezza nei processi, esecuzione di prodotti insoddisfacenti, difficoltà nel trasferire e riutilizzare conoscenze apprese, livelli di capacità notevolmente inferiori rispetto alla classe frequentata;
  • Difficoltà di linguaggio che interferiscono negli aspetti di comprensione-produzione sia orale che scritta;
  • Problemi relativi alla sfera affettiva e comunicazionale, dai quali possono derivare scarsi livelli di autostima, atteggiamenti e comportamenti inadeguati, senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche, demotivazione ad apprendere.

Le difficoltà di apprendimento possono distinguersi in difficoltà generiche e disturbi specifici. Le difficoltà generiche dell’apprendimento sono solitamente dovute ad un ritardo maturazionale, a uno scarso bagaglio di esperienze, a scarso investimento motivazionale e, non di rado, ad una serie di errori di tipo pedagogico che i docenti compiono sia nelle prime proposte didattiche relative all’approccio alla lingua scritta che, successivamente negli itinerari di recupero conseguenti all’accertamento delle difficoltà stesse. Spesso infatti questi interventi hanno scarsa specificità, si limitano ad un aumento di esercizi e si basano quasi esclusivamente su una richiesta di memorizzazione di regole, ma il più delle volte, dopo un iniziale momento di maggiore rendimento, l’insegnante si trova di fronte a regressioni e ricadute.

I disturbi specifici sono invece strettamente legati a deficit di natura percettiva, che non sono stati individuati precocemente. Tali disturbi sono:

  • Dislessia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento della lettura. Il bambino dislessico presenta una particolare difficoltà a riconoscere e discriminare i segni alfabetici contenuti nelle parole, ad analizzare in sequenza e a orientarsi sul rigo da leggere.
  • Disortografia è la difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici e si presenta con errori sistematici.
  • Discalculia è una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione de simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche.
  • Disgrafia è una difficoltà di scrittura che riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici.

 [1] Pratelli Monica, “Le difficoltà di scrittura: diagnosi, prevenzione e recupero”, in Cristofanelli P. e Lena S., Disgrafie: esame, prevenzione, rieducazione, Ed. Libreria G. Moretti, Urbino, 2002, pag. 140.

Dott.ssa Irene Bellini

 

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