Norme in materia di DSA: che fare?

GENITORI, INSEGNANTI E TERAPISTI: COME COMPORTARSI DI FRONTE ALLA NUOVA NORMATIVA SUI DSA?

Negli ultimi mesi sembra emergere sempre più la necessità di chiarire quali siano i diritti e i doveri in materia di DSA. La mia attività lavorativa, nella scuola e nel privato, mi ha posto più volte di fronte a questo problema, ritengo quindi utile fornire alcune linee guida a tutti coloro che si trovano in balia di lunghe liste d’attesa, che non sanno se accettare o meno le diagnosi o che non sanno se poterle fare…

In regione Lombardia dobbiamo fare riferimento alla Legge Nazionale 8 ottobre 2010 n. 170 “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito sscolastico.” e alle norme attuative emesse in data 5.7.2011 dalla Regione.

http://www.opl.it/media/news/disturbi_apprendimento_opl_11_05894-2.pdf

L’Albo degli Psicologi della Lombardia si stà muovendo al fine di facilitare i genitori nell’ottenere la certificazione, riporto dal sito di Opl l’ultimo aggiornamento a riguardo:

Disturbi Specifici dell’apprendimento: OPL prosegue le trattative con la regione

24-11-2011

OPL continua a seguire con attenzione le modalità con cui la Regione Lombardia sta trasformando in disposizioni attuative le “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico“.
In collaborazione con AIRIPA, abbiamo infatti prodotto una serie di importanti riflessioni e richieste da inviare alla Regione Lombardia.

Il gruppo di lavoro OPL sulla Neuropsicologia si è interfacciato con AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento) per esaminare le criticità della legge in oggetto e proporre una revisione delle misure attuative che consentano di migliorarne l’applicabilità.
In particolare i punti critici dell’attuale nota regionale su cui OPL e AIRIPA convergono sono, sinteticamente:

  • Qualsiasi      consorzio di operatori, qualificati o meno rispetto alle problematiche dei      DSA, potrebbe porsi come soggetto accreditato per la diagnosi.
  • Non viene      specificato quale dei tre elementi dell’equipe sia autorizzato a formulare      la diagnosi, ponendo tutte e tre le figure professionali previste      (psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista) sullo stesso piano.
  • Non viene      riconosciuta in modo esplicito l’autonomia professionale dello psicologo.
  • Pone i      genitori in una situazione economica difficile, obbligandoli a servirsi di      un’equipe di tre professionisti che spesso, per mancanza di risorse nel      pubblico, devono essere cercati nel privato.

Tra breve sia OPL che AIRIPA invieranno, sulla base di questo lavoro comune, una lettera alla Regione, confidando questa volta di ricevere un maggiore ascolto rispetto a quanto accaduto finora. Vi faremo avere a breve tutti gli aggiornamenti.

Nell’attesa di ulteriori sviluppi, la situazione attuale risulta essere quella sopra descritta.

Dott.ssa Irene Bellini

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