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27 novembre 2011

IL VIOLA

IL VIOLA

Proviamo semplicemente a pensare al nostro corpo, campione di equilibri e sistemi non del tutto spiegabili. Il sangue che circola nel nostro corpo esce dal cuore carico di ossigeno (sangue arterioso, rosso) e vi rientra carico di anidride carbonica (sangue venoso, blu). Questo ciclo che mai si interrompe permette al nostro organismo di mantenere una certa omeostasi e ci garantisce la sopravvivenza.

Un altro spunto è rintracciabile nell’alchimia che conosce due vie: la mano  destra (maschile, attiva, estroversa, violenta: rossa) e la mano  sinistra (femminile, passiva, introversa, intuitiva: blu).

Ecco allora che intuiamo come il viola derivi dall’incontro di due energie tra loro opposte, il cielo e la terra si incontrano e con essi i sensi e lo spirito.

 

Viola è dunque colore della temperanza, dell’equilibrio e della temperanza, dell’unione e della saggezza. Ma tali  caratteristiche sono attribuibili solo a quella gradazione di viola derivante da uguali quantità di blu e di rosso: il lilla. In quanto “viola intermedio”, il lilla allude all’equilibrio, alla misura e alla moderazione. Per Jung il violetto indica “l’unione di due nature”, di corpo e spirito, rosso e azzurro.

Negli altri casi, in cui prevarrà un po’ di più  il blu o il rosso, sarà come “tentare la giusta combinazione” per tendere all’equilibrio. Saranno allora presenti ambivalenza, ambiguità, vissuti conflittuali. Goethe dice: “più che animare, rende inquieti.”

Il XIV arcano dei tarocchi è la Temperanza. Rappresenta, in linea con quanto descritto sopra, un angelo che tiene in mano due vasi: uno azzurro, uno rosso. Trai due scorre un liquido incolore, che possiamo immagina come violetto, risultante dal perpetuo scambio tra il rosso ctonio degli impulsi e l’azzurro uranico.

Dott.ssa Irene Bellini

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